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Il gioco come strumento utile all’azione di cura

«Anna era una bimba di dieci anni arrivata direttamente dalla scuola, carica del suo grosso zaino e di tante preoccupazioni. Era la prima volta che entrava nella ludoteca. La mamma le aveva detto che in quell’ampio salone avrebbe trovato ad aspettarla Mirko, nuovi amici e molti giochi con cui passare il tempo divertendosi. Appena varcata la soglia, sul volto della bambina si dipinse un’espressione di stupore per i tanti scaffali colmi di balocchi e, subito dopo aver risposto velocemente al mio saluto e lanciato lo zaino, si tuffò nella mischia. Afferrata una scatola che l’attirava, Anna si guardò intorno per cercare qualcuno con cui condividerla. Io, notando la sua perplessità, mi avvicinai e le proposi di giocare insieme.

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Già a metà partita si era formato un capannello di bimbi interessati alla sfida in corso e alla nuova arrivata. A quel punto, fu semplice reclutare nuove leve per organizzare un torneo da cui, gradualmente, io mi sfilai, per vedere come se la cavavano: che dire, un pomeriggio di divertimento senza farsi mancare qualche scaramuccia, ma nulla di irrisolvibile. Alla fine della giornata, mi avvicinai ad Anna e le chiesi com’era andata. Lei, osservando il gioco scelto ormai rimasto inutilizzato sul tavolo, disse che aveva capito che trovare qualche amico con cui giocare era una cosa più bella di qualsiasi gioco sugli scaffali. Con un abbraccio mi salutò e corse incontro alla mamma, desiderosa di raccontarle il pomeriggio».

Questa esperienza, raccontata da Andrea Mondinelli della Cooperativa e Associazione Privata di Fedeli Curiosarte, aiuta a comprendere alcune opportunità che il gioco offre in ambito educativo, partendo dall’ambiente che crea il contesto. Durante l’attività si formano infatti tutta una serie di dinamiche che svelano relazioni e interazioni ed emergono gli interessi, le emozioni, le competenze dai vissuti dei giovani. Così, l’educatore ha la possibilità di osservarli per poi rileggere cosa è accaduto in chiave educativa. Il gioco diventa allora uno strumento utile all’azione di cura che come Chiesa si è chiamati a vivere.

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Per approfondire tali temi e provare ad applicarli in esperienze concrete vicine al proprio contesto, Avvenire Formazione propone il corso online “Educare con il gioco: metodologia e strumenti pratici”, che sarà tenuto dall’educatore socio-pedagogico e game trainer Andrea Mondinelli dal 23 gennaio al 13 febbraio 2024 per una durata complessiva di dodici ore. Durante le lezioni verrà creato uno spazio di formazione e confronto in cui aumentare la propria consapevolezza sulle potenzialità educative e pastorali del gioco ed elaborare insieme al docente delle attività.

(Tratto da retesicomoro.it)

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