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Un canale tra fondazioni e Terzo settore

È dedicato alle fondazioni e alle opportunità di finanziamento che esse offrono anche al Terzo settore il nuovo corso di Avvenire formazione che prenderà il via online il 6 dicembre con la collaborazione di Rete Sicomoro. Enti, realtà non profit, organizzazioni religiose e laiche possono infatti trovare proprio nelle fondazioni un importante partner per le loro attività e iniziative, all’interno di un percorso che si fa comune grazie al dialogo. Il corso, della durata di 8 ore e a un costo accessibile come quelli già conclusi su altri temi, permetterà di conoscere le varie categorie di finanziamento e di mettere a fuoco le strategie più adatte per la propria organizzazione. L’obiettivo è quello della formazione continua, in un mondo in cui cambiano sempre più spesso norme e procedure e in cui non si può improvvisare.

Le fondazioni e le opportunità di finanziamento locali, nazionali e internazionali: clicca qui per saperne di più e iscriverti al corso

«Il corso parte da una panoramica delle fonti di finanziamento, ma non tanto per capire dove andare a chiedere contributi ma il perché ci sono questi contributi – sottolinea il docente Filippo Cecchini Manara, progettista sociale e culturale –. Le fondazioni non vanno considerate dei bancomat, erogano contributi perché è nella loro natura sostenere il Terzo settore ed è importante capirne le logiche, come muoversi, quali sono i loro interlocutori. Mi affiderò ad esempi concreti relativi a progetti già finanziati e mostrerò anche i siti delle fondazioni per mostrare come comunicano. Mi piacerebbe che i partecipanti al corso, in cui mi soffermerò brevemente anche su come scrivere un progetto, capiscano dunque come interagire con le fondazioni per creare con loro un dialogo». «Spesso questo dialogo porta poi le fondazioni ad abbracciare l’iniziativa da finanziare, permettendo quindi un cambio di prospettiva», osserva Cecchini Manara.

Le fondazioni e le opportunità di finanziamento locali, nazionali e internazionali: clicca qui per saperne di più e iscriverti al corso

Tra coloro che si sono già iscritti al corso (alcuni posti sono ancora disponibili) c’è don Tomasz Blasinski, sacerdote polacco 42enne da una decina d’anni nella Diocesi di Aosta. « Faccio parte del Consiglio affari economici diocesano, ho già frequentato un corso sui fondi comunitari presso l’Università Bocconi e uno presso la Pontificia università lateranense, ora vorrei ancora approfondire questi temi grazie al corso di Avvenire per migliorare la gestione delle unità parrocchiali nella nostra diocesi – spiega -. Ad Aosta abbiamo molte strutture vuote e abbandonate, ex case parrocchiali o ex asili. È importante imparare a disegnare progetti e partecipare ai vari bandi, insieme anche alle fondazioni, in modo da riutilizzare quelle strutture al meglio, magari trasformarle in centri per i giovani e per le comunità o per i visitatori». «Le spese sono molte e quindi il tema è sempre più urgente, la formazione è fondamentale – sottolinea ancora don Tomasz –. Recentemente abbiamo ristrutturato una chiesa grazie a un progetto, ora stiamo ristrutturando l’organo. Il mondo cambia così velocemente che imparare sempre cose nuove è cruciale, in particolare dal punto di vista amministrativo. Per questo occorre sempre approfondire e studiare».

Paolo M. Alfieri

(tratto da Avvenire 24/11/2023)

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